Una strada che segue la costa

Chi soggiorna a Rena Majore guarda spesso verso est, verso Santa Teresa e La Maddalena. Ma anche a ovest c'è una giornata da non perdere: la costa che scende verso il golfo dell'Asinara, con due tappe molto diverse fra loro. Isola Rossa si trova a circa quaranta chilometri, una cinquantina di minuti d'auto; Castelsardo a una sessantina, poco più di un'ora.

Lungo la strada si passa accanto a Costa Paradiso, con i suoi graniti rossi: se partite presto, vale una sosta già all'andata.

Isola Rossa, il borgo dei pescatori

Isola Rossa è una piccola frazione di Trinità d'Agultu e Vignola, costruita su un promontorio fra Costa Paradiso e Castelsardo. Il nome viene dall'isolotto che si trova a circa cinquecento metri dalla costa, e il colore dalle rocce rosse che caratterizzano tutto il paesaggio.

A guardia del promontorio c'è una torre costiera costruita attorno al 1595 per difendersi dalle incursioni saracene e usata poi contro il contrabbando con la Corsica. Alla fine dell'Ottocento Isola Rossa divenne un piccolo porto per la pesca delle aragoste e del corallo e per l'esportazione del carbone vegetale: il borgo nacque dall'incontro fra pescatori ponzesi, carbonai toscani, marinai genovesi e sardi. Il turismo è arrivato dagli anni Cinquanta.

Oggi il paese ha un piccolo porto e alcune spiagge, fra cui la Longa e La Marinedda: è il posto giusto per una passeggiata sul lungomare e un bagno a metà giornata.

Castelsardo, il paese dei Doria

Castelsardo si vede da lontano: un paese arroccato su un promontorio sul golfo dell'Asinara, chiuso in alto dal castello. È inserito fra I Borghi più belli d'Italia, e la sua storia è scritta nei suoi nomi. Fu fondato dalla famiglia genovese dei Doria come Castel Genovese — gli scavi dell'Università di Sassari datano il castello alla fine del Duecento —, divenne città regia aragonese nel 1448 e prese il nome attuale nel 1767, sotto i Savoia.

Il castello dei Doria, in cima al paese, ospita oggi il Museo dell'Intreccio Mediterraneo, dedicato all'arte che ha reso Castelsardo famosa: i cestini intrecciati, ancora oggi simbolo dell'artigianato locale. Si sale a piedi, fra vicoli e scalinate, con il mare sempre sotto gli occhi.

Poco sotto si trova la concattedrale di Sant'Antonio Abate, di fine Cinquecento, in cui convivono gotico catalano e classicismo rinascimentale. Il suo campanile non fu costruito da zero: era una torre delle antiche mura, forse un faro, poi coperta da una cupola di maioliche colorate che è il riferimento visivo del paese.

Se venite in primavera: Castelsardo è nota per i riti della Settimana Santa, e in particolare per il Lunissanti, la processione del lunedì santo, studiata anche dagli etnomusicologi.

La Roccia dell'Elefante

Pochi chilometri fuori dal paese, lungo la strada per Sedini, c'è una sosta che i bambini non dimenticano: la Roccia dell'Elefante, un grande masso di roccia vulcanica color ruggine che l'erosione ha trasformato in un pachiderma seduto. Al suo interno si trovano due domus de janas, tombe preistoriche scavate nella roccia; oggi fa parte del sito UNESCO dedicato a queste sepolture della Sardegna prenuragica.

Come organizzare la giornata

  • Partenza al mattino, sosta a Costa Paradiso e a Isola Rossa.
  • Pranzo e primo pomeriggio a Castelsardo, con la salita al castello.
  • Rientro passando dalla Roccia dell'Elefante, che si vede direttamente dalla strada.

È una gita lunga, ma si presta a essere modulata. Chi viaggia con bambini può fermarsi a Isola Rossa per il bagno e rimandare Castelsardo a un altro giorno; chi ama i borghi storici può fare il contrario, puntando dritto sul castello e dedicando il pomeriggio ai vicoli e alle botteghe dell'intreccio. In ogni caso, conviene partire presto: nelle ore centrali d'estate la salita al castello, tutta a piedi e al sole, è impegnativa.

Tornando verso Rena Majore nel tardo pomeriggio, la costa di Isola Rossa e Costa Paradiso si accende dei suoi colori più caldi: il granito rosso con la luce radente è lo spettacolo che chiude bene la giornata. Se volete fermarvi a guardarlo, fatelo solo nelle aree di sosta, mai a bordo strada.

Una base per esplorare il nord

MajoreBlueHorizon è a Rena Majore, con parcheggio gratuito: il punto di partenza giusto per le gite lungo la costa, a est come a ovest.