Un comune giovane su una terra antichissima

Rena Majore è una delle frazioni costiere di Aglientu, il comune che occupa l'estremo nord della Gallura fra Santa Teresa Gallura e Trinità d'Agultu. Oltre a Rena Majore, il territorio comprende Vignola Mare, Baia Vignola, Portobello e Campesi, per circa 148 chilometri quadrati in gran parte granitici e poco più di milleduecento abitanti.

Come comune, Aglientu è giovanissimo: diventa autonomo da Tempio Pausania soltanto nel 1959. La presenza dell'uomo, invece, è antichissima: il Comune ricorda utensili in pietra risalenti al Neolitico antico e numerosi nuraghi lungo la fascia costiera, da Portobello fino a Rena Majore. In epoca romana Vignola era una stazione lungo la strada che collegava Porto Torres a Santa Teresa.

Il paese e la chiesa di San Francesco

Il centro di Aglientu, a circa 420 metri di quota e una ventina di chilometri d'auto da Rena Majore, è nato attorno alla sua chiesa. La chiesa di San Francesco d'Assisi fu edificata fra il 1774 e il 1776, e nel 1776 un decreto regio fondò il centro abitato; nel 1859 divenne parrocchia. Accanto alla chiesa sorsero le cucine, ambienti che ospitavano le attività economiche e festive legate alle ricorrenze religiose. L'edificio attuale è frutto della ricostruzione degli anni Sessanta del Novecento e conserva una Via Crucis in ceramica dello scultore Giuseppe Silecchia.

Il legame fra il paese e il suo santo è tale che il nome ufficiale in gallurese è Santu Francìscu di l'Aglièntu, e la festa patronale del 4 ottobre resta l'appuntamento più sentito dell'anno. Ne parliamo nell'articolo dedicato alle feste di Aglientu.

Stazzi e chiese campestri

Per capire la Gallura bisogna uscire dal paese. Per tutto l'Ottocento e buona parte del Novecento qui ha prevalso l'economia autarchica degli stazzi, le case rurali in granito sparse nella campagna, ciascuna con la sua famiglia, il suo bestiame e le sue terre: il paese è cresciuto lentamente proprio perché la vita si svolgeva altrove. Percorrendo le strade interne li si riconosce ancora, bassi e massicci, fra sughere e massi di granito.

Nel territorio si trovano quattro chiese campestri. La più antica è San Pancrazio, seicentesca, immersa fra rocce di granito e querce secolari lungo la strada per Tempio, a circa cinque chilometri dal paese. Poi San Biagio, San Giovanni e la chiesetta di San Silverio, costruita sul mare verso la fine degli anni Trenta con le offerte della gente del posto e dei pescatori di Ponza.

La costa: Rena Majore, Monti Russu, Vignola

Il comune ha una costa di una trentina di chilometri, di cui circa ventidue di spiagge, alternate a scogliere di granito. La spiaggia di Rena Majore, a pochi minuti dagli appartamenti, è una lingua di sabbia bianca e finissima che si raggiunge attraversando una pineta e intricati arbusti di ginepro; due foci, quelle del Rio Cantaru e del Rio Ciuchesa, la dividono in tre tratti. Le dedichiamo una pagina a parte.

Fra Rena Majore e Vignola Mare si estende Monti Russu, Sito di Importanza Comunitaria che prende il nome dal rilievo di granito rosa e di forma tondeggiante che domina la costa: dune di sabbia, scogliere, macchia e bosco in pochi chilometri. Tutte le spiagge, una per una, sono nella nostra guida alle spiagge di Aglientu.

La Torre di Vignola e i nuraghi

Su un promontorio a una ventina di metri sul mare, fra Punta di li Francesi e Vignola, si alza la Torre di Vignola, costruita all'inizio del Seicento per proteggere una tonnara impiantata pochi anni prima. È un tronco di cono in blocchi di granito locale, alto circa 12 metri con altrettanti di diametro alla base e muri spessi due metri; l'ingresso si apriva a oltre cinque metri da terra e si raggiungeva con scale di corda o di legno, ritirate in caso di pericolo. Era una torre gagliarda: la presidiavano un alcaide, un artigliere e tre soldati. Trovate tutto nella pagina dedicata.

Chi ama l'archeologia può cercare i due nuraghi principali del territorio, Tuttusoni e Finucchjaglia, testimonianze dell'età del Bronzo che il Comune inserisce nel proprio itinerario archeologico.

In breve: il paese e la sua chiesa per capire la storia, le chiese campestri e gli stazzi per capire la Gallura, la Torre di Vignola per il panorama, e poi il mare di Rena Majore, che resta il motivo per cui si viene fin quassù.

Come organizzare le giornate

Da Rena Majore tutto è vicino: Vignola Mare è a una quindicina di minuti d'auto, Santa Teresa Gallura a una decina di chilometri, Capo Testa a circa venticinque minuti. Un buon ritmo è alternare le giornate di mare con una mattina nell'entroterra, magari salendo in paese nelle ore più calde, quando la collina offre un po' di fresco e una vista ampia sulla costa.

Una base a Rena Majore

MajoreBlueHorizon offre due appartamenti indipendenti da 60 mq a Rena Majore, con terrazzo e parcheggio gratuito: il punto di partenza ideale per scoprire Aglientu.