Il vento che comanda

Chiunque abbia passato una settimana nel nord della Sardegna conosce il maestrale. È il vento che soffia da nord-ovest, e da queste parti è di casa: la Corsica e la Sardegna sono fra le regioni che investe più spesso.

Quando arriva dopo il passaggio di un fronte, porta aria secca e cielo limpidissimo, con temperature in leggero calo e umidità bassa. Sono spesso giornate luminose e ventilate, piacevoli per camminare. Ma sono anche giornate di mare mosso.

Quanto dura e cosa fa al mare

Il maestrale può durare da meno di un giorno fino a quattro o cinque giorni di fila. Quando insiste a lungo può portare il mare a condizioni di burrasca, con mareggiate anche violente proprio sulle coste occidentali e settentrionali dell'isola: esattamente il tratto su cui si affaccia Aglientu.

Non a caso le spiagge di Rena Majore e di Vignola sono frequentate da chi pratica surf, windsurf e kitesurf, che nei giorni di vento qui trovano onde e raffiche. Per chi cerca invece un bagno tranquillo con i bambini, gli stessi giorni vanno affrontati con un piano diverso.

Regola di sicurezza: con il mare formato rispettate sempre le bandiere e le indicazioni sulle spiagge sorvegliate, e non sottovalutate le correnti. Le Bocche di Bonifacio sono note ai naviganti proprio per le correnti forti.

La regola d'oro: guardate l'esposizione

Il trucco per salvare la giornata è semplice: con il vento da nord-ovest, cercate le spiagge rivolte a est o a sud-est, protette da un promontorio alle spalle. Con il vento da est, al contrario, i tratti di costa esposti a ovest tornano calmi. Prima di uscire, basta controllare direzione e intensità del vento su un buon bollettino e aprire una mappa.

L'esempio perfetto: Capo Testa

Il caso da manuale è a una quindicina di chilometri da Rena Majore, all'istmo di Capo Testa. Qui una sottile lingua di sabbia unisce il promontorio alla terraferma e separa due spiagge speculari: Rena di Ponente, rivolta a sud-ovest, e Rena di Levante, rivolta a nord-est. La loro posizione permette di trovare mare calmo in quasi ogni condizione, spostandosi dall'una all'altra a seconda del vento.

Nei giorni di maestrale la scelta giusta è Rena di Levante, riparata dal promontorio. Entrambe hanno sabbia chiara e un fondale sabbioso che digrada dolcemente, basso per decine di metri: ideale anche per i bambini.

E le spiagge di Aglientu?

La spiaggia di Rena Majore è lunga, di sabbia bianchissima, alle spalle ha dune alte e una pineta che nelle giornate ventose offre riparo e ombra. Due piccoli corsi d'acqua, il rio Cantaru e il rio Ciuchesa, la dividono in tre parti e creano pozze fra le rocce. Quando il maestrale è forte il mare davanti si agita, ma una passeggiata sulle dune resta una delle più belle della zona.

Nelle giornate di calma o di vento da est, invece, questa costa dà il meglio: acqua trasparente, fondali vari e ricchi di pesci per lo snorkeling, poca gente. È il momento di approfittare della spiaggia sotto casa e di Vignola Mare.

Come organizzarsi in una settimana

  • Controllate il vento la sera prima, non solo il meteo: direzione e raffiche contano più delle nuvole.
  • Con il maestrale: spiagge rivolte a est, come Rena di Levante, oppure una giornata di terra fra paesi, siti nuragici e Monte Limbara.
  • Con vento da est o in calma: spiagge di Aglientu e costa occidentale.
  • Gite in barca: con mare mosso possono essere annullate o modificate. Tenetevi flessibili e spostatele ai giorni più calmi.

Con un soggiorno di sette notti, di solito si trovano abbastanza giornate buone per ogni spiaggia. L'importante è non fissare in anticipo il giorno della spiaggia preferita: in Gallura, il calendario lo scrive il vento. E quando soffia forte, la giornata di terra non è un ripiego: è l'occasione per scoprire l'interno.

Una base al riparo

Da MajoreBlueHorizon la spiaggia di Rena Majore è a due passi, e Capo Testa a circa 15 km: facile inseguire il mare calmo.